27 settembre 2018

LA NOSTRA MARSA ALAM CON SOFIA


Ritornare dalle vacanze è sempre complicato, se lo fai passando dai 33 ai 15 gradi nel giro di 6 ore...beh, trauma assicurato! Nonostante questo sono qui a lasciarvi qualche info sulla nostra splendida settimana a Marsa Alam. Io e Daniele eravamo già stati in Egitto, 2 volte a Marsa Alam prima di questa, ed era una meta che ci era rimasta nel cuore. Per la barriera corallina, per il clima, per quello che offre. Così, una volta che Sofia è cresciuta abbastanza per "rischiare" un volo più lungo delle canoniche 2 ore massimo ai quali si era abituata, ci siamo buttati. E non avremmo potuto prendere decisione migliore.
Qui vi spiego cosa ha funzionato e cosa meno.

VOLO: Stendiamo un velo pietoso sull'operativo voli che, trattandosi di charter, ci hanno bruciato un giorno e mezzo su 7 (partenza da Bergamo alle 10.45, ritorno alle 5.30 del mattino con sveglia in pratica all'1 di notte, sicuramente non l'opzione migliore se si viaggia con dei bambini ma Sofia è stata bravissima, oltre le nostre aspettative, soprattutto su quel ritorno così scombussolato). Abbiamo volato con Air Cairo, visto di meglio ma anche di peggio, quindi diamogli un 6 giusto perché ci ha portati a destinazione, il che era l'obbiettivo minimo.

STRUTTURA: Abbiamo optato per il Paradise Club Shoni Bay, struttura gestita in esclusiva da Tui Viaggi del Turchese. Cosa dire? Clientela esclusivamente italiana, età media avanzata (e con "avanzata" intendo che prima della baby dance mia figlia ballava il liscio con dei veri nonni di 70 e passa anni), considerata la settimana di inizio scuola mi aspettavo pochi bimbi e infatti ce ne saranno stati una decina. Sofia ha trovato alcune bimbe della sua età con cui giocare anche se ha snobbato il mini club. Lo ammetto, speravo in qualche oretta extra di riposo o una snorkelata con mio marito ma niente da fare, si sono dovuti fare i turni perché Sofia non ama per il momento guardare sotto l'acqua ma va bene così, andava intrattenuta come tutti i bimbi di quell'età. Irrinunciabile invece la baby dance serale, che quelle povere anime delle animatrici erano costrette a mettere in scena ogni sera per quella manciata di nanetti caricati dalle troppe bevande zuccherine servite illimitatamente con l'all inclusive. Cibo buono, pasta moooolto buona, non abbiamo mai fatto fatica a trovare qualcosa da mettere sotto i denti e anche Sofia ha sempre mangiato di gusto, snack durante il giorno compresi. I camerieri hanno sempre attenzioni speciali per i bambini. La struttura è abbastanza datata e avrebbe bisogno di un pò di manutenzione, resa difficile dal fatto che è aperta tutto l'anno: la pavimentazione dei vialetti, alla sera, con la penombra, era un pò pericolosa perché piena di buche; il frigorifero in camera ghiacciava invece di raffreddare e l'aria condizionata era molto rumorosa. Avremmo potuto lamentarci o fare altro, ma siamo gente che cerca sempre di arrangiarsi, fino a quando i disservizi non comportano chissà che disagio. Spegnevamo il frigorifero ogni tot ore e accendevamo l'aria solo di giorno quando non eravamo in camera così da poter spegnere la notte, quindi problemi risolti senza grossi traumi.

CLIMA: eccezionale, 33 gradi con meraviglioso venticello, alla sera si stava divinamente (intendo senza golfino o altro), acqua del mare piacevolmente calda senza essere fastidiosa, giusta per lo snorkeling. Secondo me il mese migliore, soprattutto se si vuole andare con i bambini.

BARRIERA CORALLINA: uno dei punti di forza dello Shoni è l'accesso al mare. E' possibile arrivare alla barriera entrando direttamente in acqua, anche senza scarpette, si può arrivare fino ad un certo punto facendo il bagno, si può giocare a riva, ci si può immergere per fare snorkeling. In riva al mare c'era sabbia, non sassolini, perfetto per i castelli di sabbia. La barriera lì davanti è molto bella, ci sono tanti pesci colorati, anche se il corallo non è invece coloratissimo come abbiamo trovato in escursione (vedi sotto). Abbiamo avuto la grandissima fortuna di fare il bagno assieme a 25 delfini (di cui 2 cuccioli) che hanno sostato nella baia per più di un'ora, è un qualcosa che ti riempie sempre il cuore di gioia, speravo tanto di rivederli anche se non riponevo troppe speranze e invece è successo e mi è rimasto un sorriso stampato in faccia per tutto il giorno.

ESCURSIONI: abbiamo scelto di affidarci a Travco, l'agenzia su cui si appoggia TUI per le escursioni, con personale parlante italiano. Dopo mio luuuuungo dilemma interiore, ho chiuso gli occhi e ho deciso di prenotare l'escursione per le Isole Hamata. Sono felice di averlo fatto. Escursione "impegnativa" coi bimbi, soprattutto per quanto riguarda lo spostamento. Trovandosi le isole nella zona di Berenice (parecchio a Sud di Marsa Alam), abbiamo fatto ben 2 ore di bus per poi prendere la barca al porto di Hamata e fare ancora 40 minuti per raggiungere la prima delle 3 isole previste, l'unica dove è possibile scendere. La sabbia bianca, questo atollo deserto dall'aspetto maldiviano, mare trasparente...una meraviglia per gli occhi e il cuore (le immagini non rendono bene quanto quella sabbia fosse fine e l'acqua cristallina). Abbiamo fatto snorkeling trovando una barriera pressoché intatta, coralli blu e viola stupendi, pesci belli ma non quanti mi sarei aspettata (visti di più davanti al villaggio). Ci sono state poi altre 2 soste per lo snorkeling e il ritorno. Escursione di una giornata intera (con rientro alle 19) ma ne è valsa la pena, sicuramente più per noi adulti che per Sofia, ma sono certa di non averla traumatizzata per la vita, motivo che mi rende mediamente serena. L'altra escursione invece è stata fatta per Sofia, ed è la famosa barca con il fondo di vetro. € 45 a testa adulti, bambini gratis. Abbiamo visto il dugongo (altro animale "mitologico" che desideravamo tanto vedere e per la prima volta ci siamo riusciti!), 3 tartarughe belle grandi, più bei coralli. Per il prezzo mi aspettavo qualcosa di più (forse a livello di zona di barriera) ma va bene, Sofia era euforica e dice a tutti che ha visto le tartarughe e le razze (mi sono riabilitata come madre!).







CONCLUSIONE: Marsa Alam si conferma meta perfetta coi bambini. Sono felicissima di esserci ritornata e di averlo fatto quando Sofia era grande abbastanza per apprezzare i pesci e il mare. Chi pensa che l'Egitto sia "pericoloso" rispondo che abbiamo trovato molti controlli in aeroporto ma un ambiente assolutamente tranquillo, dentro il villaggio ma anche fuori spostandoci con il bus per le escursioni. Dal punto di vista della salute nessun problema: abbiamo schivato cagarella&co., basta lavare i denti con l'acqua della bottiglia ed è tutto ok (in ogni caso i fermenti lattici abbiamo iniziato a prenderli una settimana prima della partenza e per tutta la vacanza, ma questo devo dire che per Sofia lo facciamo prima di ogni viaggio, indipendentemente dalla meta).

Abbiamo archiviato questa settimana bellissima pensando a quello che già ci aspetta, che Sofia attende con trepidazione e, lo ammetto, anche io...sarà tra un mese. Qualche indizio: saranno 3 giorni, è una città, è in Europa...stay tuned #sofiababyglobetrotter.

2 settembre 2018

LA MATERNITA' TI DA...

Penso spesso a quanto la vita di una femmina cambi nel passaggio da donna a mamma. Perché possiamo raccontarcelo quanto vogliamo, ma quando si diventa mamma, donna non lo si riuscirà mai più ad essere davvero completamente. E non è semplicemente questione di quel corpo che cambia, che per 9 mesi accoglie una nuova vita. E' proprio quello che succede nel cervello e nel cuore di una donna dal momento in cui tiene per la prima volta tra le braccia suo figlio. E' il big bang.

FORZA: il dolore fisico del parto è paragonabile a pochissime altre esperienze nella vita. Dopo che hai partorito ti senti una Dea, una creatura mitologica capace di dare la vita. E' una di quelle sensazioni che anche dopo anni ti senti ancora addosso, semplicemente perché ti resta sottopelle per sempre. E insieme al parto ti entra dentro una forza che ti fa andare avanti, un passo dopo l'altro, anche quando fatichi a spiegarti come sia possibile. Semplicemente ce l'hai, ti scorre nelle vene: guardi tuo figlio, chiudi gli occhi, stringi i pugni, fai un respiro e butti il cuore al di là dell'ostacolo. Senza Sofia certi momenti della mia vita non so se sarei riuscita ad affrontarli con così tanto coraggio. Lei mi da la forza, lei E' la mia forza.

PAZIENZA: e Dio solo sa quanta ne serve! Ci sono situazione che, se non hai figli, ti chiedi come siano sopportabili. All'inizio sono le notti insonni, l'allattare a richiesta ogni 20 minuti, le continue esigenze del neonato che ti risucchiano tempo ed energie (fisiche e mentali). Poi i figli crescono e iniziano i capricci, la fase oppositiva, l'egocentrismo imperante e diventa un duello costante da quando si apre gli occhi alla mattina a quando si riesce (con graaande fatica!) a farglieli chiudere. Un duello che ti logora e che devi saper affrontare con intelligenza, se non vuoi finire sopraffatto. Ok, se già nella vita sei una persona zen sei indubbiamente avvantaggiata. Ma la pazienza è una cosa che scopri di avere davvero solo quando hai a che fare con questi essere alti meno di un metro, con in bocca la metà dei denti e che ogni giorno sopporti invece che defenestrarli! Io sono una che di pazienza in generale nella vita ne ha poca, eppure passo ogni sera da 3 anni e mezzo a questa parte cantando ninne nanne, inventandomi giochi, assecondando le richieste più assurde. E il tutto per che cosa? Per dei riccioli biondi e un sorriso che quando mi viene concesso mi ripaga di tutto. E a quel punto vai avanti, almeno fino al giorno successivo, quando la tentazione di uccidere ste creature farà a pugni con il desiderio di concedergli il mondo.

SENSO DI RESPONSABILITA': premettendo che di base le donne sono più mature degli uomini, ma quando una donna diventa mamma sente sulle sue spalle tutto il peso della responsabilità di doversi prendere cura di un altro essere umano, di dovergli fornire tutto il necessario, materialmente ed emotivamente. Una donna che diventa mamma "cresce" di 50 anni nel tempo del parto. Prima aveva solo se stessa a cui rendere conto, adesso c'è un figlio che non ha chiesto di venire al mondo. E già questo basta a schiantarti di fronte alla responsabilità, senza se e senza ma. Non importa quanto tu possa essere stanca, febbricitante, arrabbiata o impegnata: hai un figlio, ed è la tua priorità, sempre.

OTTIMIZZAZIONE DEL TEMPO: quando diventi mamma, il tempo si dimezza (ad andare bene!). E scopri che quelle cose che prima facevi in un certo tempo, puoi farle anche nella metà del tempo. Diventi multitasking, che alcuni studi sostengono non essere un bene ma che secondo me è l'unica strada percorribile soprattutto per le mamme lavoratrici. Ed ecco che se prima aspettavi di finire una cosa per iniziarne un'altra, adesso quel lusso non ce lo hai più, a meno di iniziare una cosa alla mattina e di finirla, se sei fortunata, alla sera. Quindi ecco che mentre prepari il pranzo riordini i giochi, mentre gioca in cameretta ti butti sotto la doccia (letteralmente, toccata e fuga, l'acqua praticamente ti sfiora!), mentre tuo figlio guarda i cartoni animati sistemi i conti di casa, mentre fa il bagno passi l'aspirapolvere. Si chiama sopravvivenza, gente: se le mamme non facessero così, a 3 anni di vita del bambino non si sarebbero ancora lavate i capelli da dopo il parto!

ELIMINAZIONE DEL SUPERFLUO: questo si ricollega direttamente al punto precedente. A causa del tempo che non si ha, la mamma non può permettersi il lusso di stare a farsi troppe pippe mentali su quale menù preparare, quali vestiti mettere, a quali persone concedere il lusso di fare il bello e il cattivo tempo nella sua vita. "Less is more" è il mantra della mamma, che stabilisce alla sera il pranzo e la cena per il giorno successivo, prima di andare a dormire prepara i vestiti per il mattino dopo e fa una selezione accurata delle sue relazioni. Per me questa è stata una svolta. Prima stavo anche per giorni in paranoia ad esaminare un certo messaggio o una conversazione avuta (o non avuta) con una persona; da quando c'è Sofia (e di conseguenza a non esserci più è il mio tempo) tutto si riduce a quello che, nella sua semplicità, mi fa stare bene. Ho smesso di rincorrere le persone, smesso di avere 50 paia di scarpe e 30 borse nell'armadio, smesso di chiedere cosa si vuole mangiare ricevendo risposte che nemmeno al ristorante di Cracco. E il tempo che risparmio lo utilizzo per fare quello che mi piace.

Ecco, la maternità toglie tanto in termini pratici (ne parlerò prossimamente), ma regala qualcosa che non si può comprare nella vita. L'amore assoluto di mia figlia è quello che tiene in piedi tutto il mio mondo, che mi fa andare avanti, che mi fa amare questa vita, con tutti i suoi momenti belli e quelli bui. La maternità mi ha dato una nuova me, diversa. Migliore.



COSA MI PORTO NELL' ANNO NUOVO

Quest'anno gli anni saranno 39. Non me li sento, non sono pronta. Se penso che mia figlia ne compirà 9 poi! Mi sembra pazzesco quanto ve...