28 agosto 2013

Il giorno più brutto

Per quanto cerchi di convincere il tuo corpo a non sperare, per quanto sai che le probabilità giocano contro di te, è innegabile che chi è alla ricerca di un figlio trascorra 15 giorni al mese sentendosi incinta.
Il dolorino lì, il crampettino là, chi sta cercando di avere un bambino vive costantemente in ascolto di ogni segnale (vero o presunto) lanciato dal suo corpo. In questo devo dire che il mio, di corpo, è particolarmente efficiente e anche fantasioso a suo modo.

Nell'ultima settimana abbiamo riscontrato: dolori intercostali sotto il seno, cosa che dovrebbe avere una incinta di almeno 7 mesi con il bambino coi piedi o la testa che spinge sulle costole. Ma su internet (le donne 30 anni fa facevano figli senza problemi perché non avevano internet con con tirarsi deficienti!!!!!) alcune tizie (forse più fuori di melone di me) sostenevano di avvertire questi dolori fin dall'inizio della gravidanza. Poi il giorno dopo sapore metallico in bocca (o meglio così mi era parso visto che non sono solita cacciarmi in bocca lamiere di ferro!), e QUESTO sì che è un tipico sintomo da inizio gravidanza. A questo aggiungici il seno dolorante e con qualche vena in rilievo (sì, col microscopio...) ed ecco che il quadretto era pronto. AVEVO CONVINTO IL MIO CORPO DI ESSERE INCINTO.

Peccato che poi la convinzione e la speranza da sole non bastino, perché è la natura che fa tutto. E la natura in questo momento è contro di me. E infatti, puntuale come la morte, il ciclo è arrivato. E il castello è crollato. La cosa peggiore è che l'arrivo del ciclo porta con se tutta una serie di avvisaglie quindi hai tutto quanto il tempo di struggerti e farti del male prima che tu possa davvero vederlo e accettare che sì, un altro mese è andato, sì mese prossimo sarò ancora un pochino più vecchia, sì altre 2 mie amiche sono incinte e io no.

Perché quello che le persone devono capire è che quando ti dicono che sono incinte non è che tu sia invidiosa perché loro hanno una cosa che tu non hai. No. Tu ti senti una nullità. Non è un confronto. E' semplicemente una constatazione. Ti accorgi di quanto il mondo sia profondamente ingiusto. E hai voglia cercare di pensare che c'è chi sta peggio di te e bla bla bla. Lo spero bene di non essere anche quella che sta peggio di tutti!!!! Ma qui, nel mio piccolo microcosmo, io non sono niente. Sono una donna che desidera un figlio che non arriva. Una donna che ha un marito che la ama profondamente, una donna che ha girato il mondo, che ha attorno amiche fantastiche...ma che non ha un bambino. E senza questo bambino si sente uno zero.

E mi fa pensare chi mi dice che un giorno ripenserò a tutto questo sorridendo. No. Questo anno ha creato una ferita così profonda dentro di me che porterò per sempre una cicatrice sul cuore. Perché io ci voglio credere che questo figlio arriverà. E' arriverà, chi mi conosce lo sa che arriverà, non importa come. Arriverà. Ma il dolore per tutte le speranze buttate al vento, i giorni passati a piangere, la presa di coscienza che persone che credevi amiche in realtà ti stavano accanto solo per speculare sul tuo dolore, la messa in discussione di tutta la mia vita e il mio mondo. No, quei giorni non ritorneranno più. Non si possono rivivere, rifare. Si può solo andare avanti sperando che il domani sia meglio dell'oggi e di ieri.

Oggi è il giorno più brutto di ogni mese, quello dove non vuoi vedere nessuno, dove nessuno ti ama e ti capisce. E tu lo sai che è una cazzata, che le persone che ti stanno accanto ti amano oggi più che in ogni altro giorno del mese. Ma tu ti senti sola. Con la tua pancia vuota. Il tuo cuore gonfio di tristezza. E la mente che non riesce ad accettare l'ennesima disillusione.

15 agosto 2013

E anche questo Ferragosto è arrivato...

Qualche ora fa ero abbastanza gioiosa, cosa che difficilmente mi capita. E così ho pensato che potevo farmi una fotografia per lasciare impresso questo mio stato d'animo. Ecco il risultato:




Ferragosto di solito è un pò lo spartiacque dell'estate, il meglio è già passato e si inizia a pensare a tutto quello che si dovrà/vorrà fare nella seconda parte dell'anno. Solitamente perdere peso e/o andare in palestra rientra tra le cose che quasi tutti si mettono in testa di fare.
Io ho sempre odiato la palestra, di perdere peso non mi interessa (tanto il mio conflitto in essere con la mia pancia non mi abbandonerà mai, qualunque numero la bilancia dovesse restituirmi) e francamente non ho nessuna voglia di programmare qualcosa.

Credo che questo dipenda in parte dalla mia estate non vacanziera (che nonostante tutto mi ha concesso un'abbronzatura invidiabile senza particolare sforzo....tutto merito della piscina e del canottino, come ho fatto a non pensarci prima!!!!!). Di solito quando sono al mare, sdraiata sul lettino mentre cerco di costringermi a restare ferma per più di 2 canzoni di fila sul mio Ipod, la mia mente esplora altri pianeti, ed ecco che mi trovo a fantasticare su che cosa farò quando tornerò a casa. Nell'arco di una settimana mi prefiggo così tanti obbiettivi per il rientro che potrebbero tenermi impegnata per almeno un lustro. Peccato che il 90% di questi propositi vengono abbandonati appena messo piede al ritiro bagagli in aeroporto.
Lo scorso anno in verità, ad Agosto 2012, ero atterrata a Malpensa con un solo obbiettivo: essere rimasta incinta e avere un bambino di lì a 9 mesi. Progetto che non si è concretizzato, a dimostrazione che la buona volontà non sempre basta per mettere la vita sul giusto binario.

Per questo che stavolta ho deciso che non voglio fare programmi. Basta con i "e se..." che condizionano ogni cosa che vorrei fare. Abbiamo deciso che vogliamo andare in vacanza questo inverno. Bene, NOI ANDREMO IN VACANZA QUESTO INVERNO. E se fagiolino avrà voglia di fare i bagagli e seguirci bene, altrimenti io e il papi si andrà comunque al caldo. E' ora di far capire chi comanda, di diventare i capibranco...è inaccettabile farci condizionare l'esistenza da un qualcosa che nemmeno ancora esiste, se non nelle nostre fantasie più belle!

Ciascuno di noi desidera qualcosa, tutti la notte di San Lorenzo abbiamo sicuramente espresso un desiderio, nessuno può vivere senza desiderare nulla (se è così fatemelo conoscere, voglio sapere come fa!). Io auguro alle persone alle quali voglio bene di realizzare i loro desideri, che siano 4 Kg. in meno o 15 Kg. di gravidanza in più.

Tutti abbiamo il diritto di essere felici. E spero che presto venga anche il mio turno. Buon ferragosto a tutti amici miei...siete sempre nei miei pensieri :)

30 luglio 2013

Anniversario di un matrimonio di mezza estate...

Anche 2 anni fa come ieri aveva piovuto, una di quelle piogge che pensi debbano durare per sempre. E io ero lì che facevo gli scongiuri “Non puoi piovere, non puoi rovinarmi il giorno che aspetto da tutta la vita”. Ero andata a dormire con l’ansia di quello che avrei trovato svegliandomi. Quando avevo aperto gli occhi ero rimasta qualche istante immobile nel letto. Cercavo di avvertire il rumore della pioggia sferzare le tapparelle. Non avevo sentito niente. Allora mi ero alzata e a darmi il buongiorno c’era un cielo blu che più blu non si poteva. E il sole. Mi sposavo con il sole!



Il giorno del mio matrimonio è corso via così in fretta che quando ci ripenso non posso fare a meno che rivedere degli attimi, momenti più o meno lunghi, come se si trattasse di spezzoni di un film, una specie di The best of. Le lacrime di mio padre quando mi ha vista con l’abito da sposa. Non l’avevo mai visto piangere così. Gli occhi delle mie amiche brillare di gioia davanti al mio sorriso. Sapevano da quanto aspettavo quel giorno e quanto lo desiderassi perfetto. Mio marito che mi aspetta all’altare e ogni passo che faccio verso di lui sorride un po’ di più. “Sei bellissima” mi dice prima di baciarmi e in quel momento capisco che ne è valsa la pena aspettare. Aspettare lui. Aspettare il matrimonio. La giornata trascorre tra un sacco di sorrisi, moltissime fotografie, momenti indimenticabili con le persone alle quali voglio più bene in assoluto. C’era tutto il mio mondo quel 30 luglio 2011.



Due anni dopo, nonostante il cielo blu e terso sia lo stesso di allora, parecchie cose sono cambiate. Per prima cosa i sorrisi. Oggi non c’è davvero molto da sorridere. Mi sforzo di farlo con le persone che ho attorno ma in certi momenti mi sento così falsa. Vorrei solo chiudermi in bagno e piangere, invece che continuare a fingere che mi importi di cose che nella mia scala di valori di importanza non ne hanno alcuna. Cerco di sorridere con mio marito e per mio marito. In questi anni ha fatto così tanto per me che dopo 12 ore di lavoro non posso permettergli di tornare a casa e trovare una moglie arrabbiata/depressa. Quindi certe volte indosso la maschera e non-importa-se-nemmeno-questo-mese-sono-incinta. Mentre lo dico muoio dentro. E so che lui se ne accorge. Cerchiamo di farci forza a vicenda ma non sappiamo bene cosa dire per far star meglio l’altro. E finiamo per stare male in due. Perché alla fine ciascuno reagisce al dolore a modo suo. E ho imparato che io non sto male più di mio marito, semplicemente sto male in maniera diversa da lui.


Oggi sarà tutto un “Ti ricordi 2 anni fa a quest’ora…” ripensando a quello che finora è stato il più bel giorno della mia vita. Un giorno pieno di amore. Il sì,lo voglio più convinto che io abbia mai pronunciato. Poi abbiamo detto sì anche ad un bambino, ma per ora è ancora un sogno, un bel sogno da realizzare. Al primo posto della nostra TO DO LIST. Quando ti meriti qualcosa ha tutto un altro sapore. E sono sicura che anche questo, quando arriverà, avrà il profumo più buono del mondo. Il profumo della vittoria conquistata in salita.

23 luglio 2013

Se non si era capito...it's a boy!

Finalmente la gestazione da elefante (perché in effetti è sembrata durare un eternità) di Kate Middleton è giunta al termine e così, dopo averci fracassato i maroni per mesi 2 anni fa sul prima del matrimonio e dopo il matrimonio e aver monitorato ogni giorno di questa gravidanza, ora ci aspettano ANNI di notizie assolutamente imperdibili: il nome, il primo dentino, la prima parola, e che carrozzina avrà e che latte berrà...e che stress!!!!


Sto povero bambino aveva già inconsapevolmente rotto le palle al mondo intero prima ancora di nascere...e ora la cosa non potrà che peggiorare.
Che poi io dico, sono persone, lei avrà provato lo stesso dolore di qualunque altra donna durante il parto, lui la stessa emozione di qualunque papà in attesa di vedere suo figlio per la prima volta.
Non mi risulta che in qualche piazza ci sia un monumento a coppie divenute genitori o che vengano appesi proclami per strada. Mi sfugge il perché bisogna mitizzare questa gente che poi finisce schiacciata in un sistema più grande di loro.
Kate Middleton mi piace, è una tosta (e sgamata...soprattutto sua madre che l'ha costretta a studiare alla stessa università del giovane pollo...ehm, rampollo!!!!) che ha unto gli ingranaggi giusti ed è arrivata in alto, ed ha un vantaggio immenso che Diana non aveva: un marito che la ama. Si vede che William non è come suo padre e spero che loro avranno una vita diversa da quella fatta di tradimenti e pettegolezzi dei suoi genitori. E poi non ha 20 anni come Diana quando ebbe il primo figlio, si è sposata dopo anni in cui aveva conosciuto e convissuto con William, ha fatto un figlio a 31 anni, quando Diana si era già vista rovinare la vita da uno che le metteva le corna con Camilla, cazzo...ma avete guardato bene Camilla? Non potevano in effetti darle un titolo nobiliare più azzeccato che Duchessa di Cornovaglia!
Comunque, alla luce di tutto sto excursus, esprimo la mia felicitazione ai neo genitori in questa occasione e non ho intenzione di ripetermi più. Hanno una gran fortuna e sono certa che tra meno di un anno metteranno in cantiere un secondogenito, come pare essere trend del momento.
Fino a quel momento, vi prego, basta.

14 luglio 2013

Cosa non dire MAI a chi cerca un figlio che non arriva

Fino a qualche anno fa avere amiche incinte era l'eccezione. Quella che restava incinta la sia guardava con sospetto, genere animale in via di estinzione. Ora è l'esatto contrario. Se non hai un figlio sei "strana". Se sei sposata e non hai un figlio sei "diversa".
La donna che cerca di avere un figlio ha installato dentro di sé un radar per acchiappare femmine gravide e/o già mamme. E' come se il Signore ti volesse ricordare ogni giorno che non fai bene il tuo lavoro, che vedi-quante-donne-con-prole-ci-sono-perché-tu-no? Premessa: io non ce l'ho con le donne con figli. Ho molte amiche che hanno messo al mondo stupende creature e non potrei essere più felice per loro. Chi ha avuto la fortuna di concepire un figlio non ha colpa se è stata dotata di ovuli perfetti e ha fatto centro al primo colpo...il fatto però è che nemmeno io dovrei avere colpa per non riuscirci ma la società pare pensarla diversamente a questo proposito.
Torniamo comunque alle parenti/conoscenti/perfette sconosciute gravide o già mamme. Il solo fatto di esserlo le pone in una posizione di supremazia e sentono il bisogno di dimostrarti la loro solidarietà, instillandoti i loro saggi consigli che tu, donna incapace, faresti bene a seguire.
Peccato che da quando io e Mr.D abbiamo iniziato la nostra caccia alla cicogna, le frasi che mi sono sentita dire siano state sempre e solo:

1) NON LO CERCAVAMO, E' CAPITATO. Che cosa ti è capitato? Di perdere l'autobus martedì mattina? Di vincere 2 € al gratta e vinci? Seriamente gente: non abbiamo più 15 anni, se non stai cercando una cosa non ti metti nella condizione di poterla trovare. Perché a me hanno insegnato che la paglia vicino al fuoco brucia...e come dice mio marito, non dovevamo dar retta a mia madre e cercare di farla bruciare prima sta paglia visto il risultato. Comunque non c'è cosa peggiore da dire ad una donna che passa ogni mese tra temperatura basale, dosaggi ormonali, stick ovulatori, monitoraggio del ciclo (stendiamo un velo pietoso sulla questione del muco, non ne voglio parlare e se la mia gravidanza dovesse ridursi solo a quello allora sono spacciata in partenza) se non che ti è "capitato" un bambino. Perché a me sta botta di culo non mi capita? Che poi esamini i personaggi ai quali è capitato e non puoi non realizzare che il mondo è ingiusto. Profondamente ingiusto.

2) SEI TROPPO STRESSATA. Ma dai????Davvero????E secondo te come mai???? L'universo intero fa figli intorno a te, tra poco scopriremo che pure la Regina Elisabetta è in attesa di due gemelli (così, giusto per non far sentire solo il Royal Baby), e io non dovrei agitarmi. Che poi pensandoci bene mi stressa di più il dover giustificare, mediare, spiegare il perché non ho ancora un bambino che il fatto in sé di non riuscire ad averlo. Non ho ancora 30 anni, posso fare tutto il sesso del mondo, vivere una vita a 2 senza alcuna limitazione...perché devi farmi sentire in colpa se non ho ancora un figlio? Ci sono giornate brutte in cui la gente mi stressa cercando di illuminarmi sul perché non riesco a concepire un figlio, ci sono giornate buone e la gente mi stressa comunque riportandomi alla realtà del fatto che non ho un bambino. Sembra che da quando abbiamo deciso di provarci io abbia smesso di essere una donna e sia diventata solo una mamma-non-mamma. Frustrante.

3) QUANDO SMETTI DI PENSARCI, ARRIVERA'. Questa è la migliore, quella che mi sono sentita dire anche dalla mia ex ginecologa che mi reputava una paranoica senza speranza. Tu mi dici che su 28 giorni quel bastardo di ovulo ha in pratica 24-36 ORE per essere "covato" da uno spermatozoo altrimenti tutti finisce nella spazzatura e fino al prossimo ciclo vai pure a farti un giro che non è aria. Che, diciamola tutta, sti poveri merdini con la testa grossa loro ce la mettono anche tutta ma il più delle volte pare che o arrivano in anticipo e crepano nell'attesa che la primadonna faccia il suo ingresso trionfale oppure quando arrivano l'ovulo è già passato oltre, attratto da nuove emozionanti avventure. 36 ore su 28 giorni. In pratica un battito di ciglia. Esattamente come puoi aspettarti che succederà nel momento in cui io smetto di pensarci concentrando gli sforzi in quella micro-finestra aperta? Che poi di norma una donna non è così scema da dimenticare a che punto del mese è, o magari per quei casi disperati come me il Servizio Sanitario Nazionale passa una lobotomia che ti azzera la capacità di contare. Tu mi dici di lasciar fare al caso. E io rispondo ok, forse se avessi 37 vite arriverebbe per sbaglio un mese in cui l'ovulo si è fermato a farsi la manicure e a bersi un Cosmopolitan poi si accorge che è tardi, esce dal bar-ovaia di corsa e tac, si scontra fortuitamente con uno spermatozoo che passava di lì, l'ovulo è un pò brillo e finisce per starci. Mi state davvero dicendo che mio figlio deve venire al mondo grazie ad una botta di culo del genere?

La morale di tutto questo è che le persone il più delle volte vorrebbero consolarti e cercare di rassicurarti ma non si accorgono che tu della valanga di frasi fatte non te ne fai niente, che non ti fanno stare meglio, che non è sapere che la cognata della sorella della tua amica è rimasta incinta dopo aver adottato che cambia il tuo modo di vedere la tua situazione. Tu vuoi un figlio e quel figlio tanto desiderato non arriva, chi non ha nemmeno in testa di averlo tromba una volta e tac, test di gravidanza positivo. Non ci sono parole per consolare una donna in certi momenti della sua vita. Bisognerebbe solo avere la decenza di stare zitti. Spesso il silenzio serve più di tante parole.

11 luglio 2013

Cambio di rotta

Eccomi qua, sono sempre io, la Carrie Bradshaw dei poveri...solo un pò meno glamour e un pò più desperate housewife.
Ci stavo pensando da un pò in effetti e mi sono accorta che quella che aveva iniziato a scrivere questo blog non è più la stessa persona di adesso. Forse era un pò più ingenua, un pò più illusa.
Poi oggi seduta nella sala di aspetto in ospedale mi sono detta: Sara, perché invece di scrivere di scarpe,borse e abiti, cose che per altro continuo ad amare, non scrivi di quello che davvero vuoi in questo momento della tua vita?
Già, perché?
Ebbene, sono alla ricerca di un figlio. Chi mi conosce bene sa che è una cosa che io e mio marito stiamo inseguendo con tutte le nostre forze da qualche mese. Per il momento senza risultato. So che lui preferirebbe che non ne parlassi, che restasse una cosa solo nostra, che la gente è cattiva e mi ha già ferito profondamente in passato. Ma a me non piace per nulla l'idea di dover tacere un problema così. Che poi problema, bah.
Quante donne non riescono a trovare un lavoro eppure ne parlano senza vergognarsi come ladre? Perché non riuscire ad avere un bambino deve essere diverso?
La verità è che in mezzo a tutte queste donne che fanno figli senza apparente difficoltà, ammettere di avere difficoltà a restare incinta significa sentirsi un pò donna di serie B.
Se ti sposi e dopo un anno non hai una pancia sufficientemente visibile da esporre al mondo intero,allora iniziano gli interrogatori. Non volete figli,perché aspettate ancora,avete problemi? Ma io vengo a chiederti perché pesi 100 kg. o non ti depili le gambe???? Cioè,fammi capire!!!!!
Due che si sposano vivono nella loro bella bolla di felicità fino a quando un bel giorno ci si guarda e tac, si capisce che è arrivato il momento. ll momento di aprire il "cantiere bebè".
Se ci provi e dopo un mese (diciamo anche due dai) il test di gravidanza è positivo, ti senti un dio. Hai svolto il tuo compito sulla Terra, nessuno ti romperà più le palle. Sei sposata e hai un figlio. Oggi come nel 1000 A.C. poco è cambiato per la donna. La donna deve procreare, non ce ne sono di balle.
Prova ad essere una donna e non restare incinta per 3,4,5,8 mesi...le porte dell'infertilità si spalancano davanti a te come Dante sulla soglia dell'Inferno.
A quel punto un buon 80% del tuo futuro dipende dall'uomo che hai accanto. Se io sono ancora qui, con la giusta dose di incazzatura, la giusta dose di fiducia e la giusta dose di strafottenza è perché ho accanto un uomo che mi ha detto "Voglio dei figli con te, ma voglio stare con te più di tutto". E questo, quando cerchi un bambino e non arriva,fa tutta la differenza del mondo.

Per ora chiudo qui, con un grande abbraccio a quelle come me...e a quelle che hanno dei bambini meravigliosi e verso le quali non riesco a provare invidia, ma solo profonda stima.

29 giugno 2013

La strana estate 2013

Considerati i 19 gradi chiamarla estate è un filo eccessivo, ma il calendario dice che ci siamo dentro con tutti e due i piedi, pertanto è bene adeguarsi (nonostante io sia in casa con il pile e i calzettoni antiscivolo!!!!!).
Questa sicuramente si presenta come un'estate diversa rispetto alle ultime che ho vissuto.

Due anni fa è stata l'estate della svolta, quella che mi ha cambiato per sempre la vita, quella che ha visto la fine della mia vita da figlia unica viziata-coccolata-servita-riverita e l'inizio della mia vita da moglie che vizia-coccola-serve-riverisce, l'estate 2011 è stata quella del matrimonio, del viaggio di nozze, della casina, delle scoperte sconvolgenti (tipo  che i piatti non si lavano da soli, che se torni alle 20 dall'ufficio non c'è un piatto di pasta caldo in tavola ma solo tuo marito affamato che ti guarda e ti dice "Pizza?"). L'estate della spensieratezza, dell'amore folle nonostante il tempo già trascorso, ogni sera prima di addormentarsi la stessa emozione, quel "Non ci posso credere che ha scelto me" e quella tua mano che si allungava a cercare la mia nel letto.



Poi è arrivata l'estate 2012, quella in cui ho preso consapevolezza che in una coppia 1+1 fa sempre 3, quella in cui tutto ciò che hai e che fino a quel momento ti è bastato e ti ha reso felice non ti basta più, l'unica cosa che non hai è la sola che conta, che vuoi, per la quale vivi. E' stata un'estate in bilico, up & down, fortunatamente conclusa con la presa di coscienza che non mandi a puttane tutto per qualcosa che ti manca. Perché quello che hai lo hai scelto, lo hai desiderato, te lo sei preso con i denti e tenuto stretto con le unghie. Non si butta via tutto questo. Semplicemente non si può. Non ci sarà mai niente di così bello e importante come quello che tu sei per me e io per te. Ogni giorno che passa SO che non finirà mai. Sono un'ingenua, una presuntuosa, una pazza. Forse tutte e 3 le cose. Ma conosco te, il tuo cuore, il tuo sorriso. "Ti seguirò fino all'ultimo respiro con lealtà e devozione" mi hai scritto. So che sarà così. Comunque vada, in 2, 3, 4 o 7.



E ora l'estate che stiamo vivendo, l'estate 2013, un'estate strana sia climaticamente che emotivamente. Estate di cambiamenti, di domande senza ancora una risposta, di passi importanti da fare ma ancora da compiere, la certezza di un impegno che ci porterà ad essere diversi da quelli che siamo stati finora eppure allo stesso tempo ancora NOI. Un'estate con poche sicurezze, tranne una. Che qualunque cosa accada abbiamo sempre il nostro amore. Perché ogni coppia ha i suoi segreti, deve avere i suoi segreti, quelli che non condividi con nessuno tranne che con la persona che ami e con la quale hai scelto di invecchiare. Quelli ti proteggono dal mondo esterno, dove le persone sono cattive e invidiose. Più vivi e più capisci che le persone che ti amano sono sempre meno. Per quelle persone darei la vita. Per te. In questa estate e per tutte le estati che verranno. 



Non so a che punto saremo alla fine di questa estate 2013, molto probabilmente non ci saranno ferie e vacanze esotiche ad aspettarci a breve (mettiamo sta fotografia  scattata a Varazze qualche settimana fa giusto come filo conduttore dell'estate e del mare...che tristezza!). Ma so che saremo insieme, con la nostra Pizza Buitoni, i nostri ritmi folli, il nostro   semplice guardarci negli occhi e capirci, il nostro aiutarci l'un l'altra e aiutare la famiglia, perché la famiglia si aiuta sempre. Vogliamo le stesse cose, amiamo le stesse cose. Da quell'estate 2004 in cui tutto questo non potevamo nemmeno immaginarlo. Ma dentro di noi sapevamo sarebbe successo.



29 gennaio 2013

Cambiare è bello!

No, cosa avete capito? Va bene che ci sono certe mie amiche (una in particolare che se mi sta leggendo sicuramente si riconoscerà e starà sorridendo!) che ogni volta che scrivo uno status un pò più insofferente o dove ce l'ho con qualcuno, pensano sempre che quel qualcuno sia mio marito! Povero Dany, se c'è una persona che in questi mesi si sta comportando bene, quello è proprio lui!!! Amore non gongolare, non è sempre primavera e anche tu sei parecchio impegnativo in certe fasi...ma ultimamente sei davvero come una porzione gigante di patatine fritte da McDonald's dopo un pranzo insoddisfacente a base di tagliatelle al ragù scotte (so che sai cosa intendo!). Quindi se fossi Tata Lucia e dovessi darti un voto, per questa volta ti meriteresti un bel 9!

Comunque dicevo...cambiare è bello. Cambiare idea, soprattutto. Io sono parecchio cocciuta quando mi impunto su qualcosa, ma poi davanti all'evidenza non posso fare altro che arrendermi. Questo è quello che è successo con gli ABITI DA SPOSA COLORATI. Con "colorati" non intendo il rosso accecante oppure il bluette elettrico. No, quei colori non sono ancora riuscita ad apprezzarli come si deve, mi spiace.
Ma gli abiti nei colori pastello...accidenti quanto mi piacciono! Ecco, nella lista degli abiti che indosserei se mi sposassi ancora bla bla bla...uno sarebbe certamente in un colore soft, magari il cipria, o il verde menta che va così di moda di questi tempi.

Ecco i miei preferiti, che hanno conquistato me e alcune delle mie più care amiche più o meno prossime spose:



Questi due modelli verde menta di Atelier Aimèe Montenapoleone 2013 sono strepitosi!!!!! Non ho lo stacco di coscia della modella quindi il primo difficilmente me lo potrei permettere...però sono ADORABLE!!!!



Io non sono una che ama molto il rosa, ma in questa sfumatura proposta da Rosa Clarà 2013 e Atelier Aimèe Montenapoleone 2013 devo dire che mi ha conquistata!


E poi questo di Le Spose di Giò 2013. E' vero che in realtà non è un abito da sposa colorato, ma non è nemmeno bianco. Lo adoro e quindi lo inserisco nella mia personale TOP 5.

Cosa ne pensate amiche mie? Voi direste (o vi immaginereste a dire, o ridire) "sì,lo voglio" con un abito colorato? Il sondaggio è ufficialmente aperto :)

1 novembre 2012

Carrie e Mr. Big su Vogue...e ci sono pure io!!!!

Non c'è niente da fare, la febbre per "Sex and the City" a me non passerà mai! Ogni giorno sono sempre più in astinenza da Carrie e Mr.Big (avanti, fatelo questo terzo film...chi se ne frega se il secondo è stato un pò così e così...Big costretto a fare quella particina misera in "A good wife" è uno spreco!!!!). Spesso, lo confesso, vado su Google Images e digito CARRIE E Mr. BIG. per vedere se c'è qualche nuova immagine di loro insieme (è difficile dopo tutti questi anni non pensarli come una coppia vera...dovrebbero stare davvero insieme!).
Comunque, oggi complice l'influenza e un pò di rincoglionimento generale, l'ho digitato ed ecco una simpatica sorpresa che mi è spuntata sotto gli occhi ad un certo punto:


Seconda riga...non vi sembra ci sia qualcuno che proprio non c'entra niente???? ESATTO, SONO IO!!!! Nella stessa pagina di Carrie Bradshaw :)

Comunque, al di là di questo piccolo aneddoto di autocelebrazione personale, era un pò di tempo che volevo pubblicare le foto che Annie Leibovitz aveva scattato per Vogue nel 2010 in occasione dell'uscita del primo film di SATC. Quindi eccole qui. Carrie & Big al loro meglio...Carrie con abiti ovviamente stupendi: Versace, Chanel, McQueen, Lanvin. E Big...beh, Big è la metà della mela. Come sfondo ovviamente New York, e che altro?














Perché oggi è giovedì e stasera c'è X-Factor quindi assolutamente vietato perderselo...perché se no SATC me lo guarderei...anzi,magari approfittando del coma da notte di mio marito potrei costringerlo sul divano...grande idea, oggi cinema!!! Un abbraccio a tutti, Sara.

14 ottobre 2012

Mood romantico e abiti da sposa in pizzo di Pronovias

Oggi mi sento romantica e ogni volta che mi sento romantica penso che mi sarei voluta sposare con un abito in pizzo. Non so come mai faccio questa associazione, ma mi viene naturale. In realtà prima di scegliere quello che ho scelto di abiti in pizzo ne ho provati 2. Uno aveva fatto sciogliere in lacrime mia madre...diciamo che lei non era molto obbiettiva, si era sposata con un abito in pizzo e penso che in parte le sarebbe piaciuto che portassi avanti la "tradizione".

Ma io non mi sentivo a mio agio...forse non era una sfida abbastanza stimolante per me, nonostante l'abito in pizzo sia difficile da portare poiché mette in evidenza qualunque tipo di difetto fisico e io, pancia a parte(!!!!!), avrei potuto indossarlo senza particolari problemi. Ecco, appunto. Senza problemi. Per quale motivo io avrei dovuto lasciare che la ricerca del mio abito da sposa andasse via liscia, senza traumi, pianti e ansie fino a 2 giorni prima del sì? Così ho detto no all'abito in pizzo e sì all'abito liscioliscioliscio, che al confronto il pizzo si porta come una tuta in casa la domenica pomeriggio. Alla fine è andato tutto bene, ho (penso) piacevolmente sorpreso mio marito (di sicuro ho sorpreso mio padre!) e il mio abito da sposa resta per me il più bello tra tutti.

Eppure questo abito in pizzo...non c'è niente da fare, avrei dovuto comprare due abiti, e uno sarebbe dovuto essere in pizzo! A livello di modelli secondo me i più belli in pizzo sono di Pronovias. Adoro quelli con la linea a sirena...che poi la qualità non rispecchi il prezzo e la fama del marchio è un altro discorso...ma sono belli da guardare,e in quel giorno diciamo che è l'unica cosa davvero importante.

Secondo me i più belli in pizzo con linea a sirena della Collezione 2013 sono questi:






A parte l'ultimo che non ha una linea a sirena ma, non so come mai, mi piace nonostante (ma forse soprattutto!) il fiocchetto sotto il seno...penso che il pizzo sia uno dei tessuti più romantici in assoluto. E per il mio prossimo matrimonio su una spiaggia di Antigua al tramonto sono sicura che indosserò un abito da sposa in pizzo!

18 settembre 2012

Se Carrie si sposasse in spiaggia...

Uno dei grandi vantaggi del fatto che tuo marito fa un lavoro con orari assurdi, è che anche tu puoi permetterti di lavorare ad orari assurdi, tipo alle 6 del mattino. Per cui eccomi qui.

Nei mesi passati tra il giorno del mio matrimonio e la vita attuale, una delle domande che mi sono posta più spesso è stata il perché ho scelto proprio l'abito da sposa che ho indossato. Tra le infinite possibilità e alternative, ho acquistato proprio quel Demetrios che rappresentava forse la sfida più difficile per me. Quasi tutti infatti sanno il "problema di convivenza" che porto avanti da anni con la mia pancia. Ebbene, ho scelto di indossare un abito da sposa che non lasciava spazio a dubbi. Se la pancia c'era, si vedeva. Punto.


Avevo sempre detto di non amare i cristalli, invece sono stata conquistata da un abito scintillante, con un coperto interamente incrostato di Swarovsky, perline e pietre luccicanti...dimostrazione che l'abito da sposa è sempre e comunque un discorso a sé. E quello strascico...quanto era pesante,ma quanto mi faceva sentire bellissima!
Non ho dubbi, nemmeno dopo aver visto centinaia di altri abiti con il mio lavoro: se tornassi indietro affronterei ancora la sfida col mio abito aderente (e molto probabilmente comprerei di nuovo i pantaloncini contenitivi per poi non indossarli!).

Una delle location più sognate dalle spose per il proprio sì è la spiaggia, magari dei Caraibi, magari al tramonto (sicuramente non sotto il sole delle 11!). Credo che Carrie e Mr.Big si sarebbero prestati bene ad un matrimonio on the beach...lui in tenuta da Mr.Grey, camicia di lino bianca e pantaloni leggeri e lei...beh, su di lei avremmo potuto sbizzarrirci.

Sicuramente per la location trovo adatto un abito bianco, niente colori. Il total white è la nuance perfetta, per fare da contrasto all'azzurro del mare e ai toni rossastri del cielo al tramonto. Come tessuto non ho dubbi, lo chiffon. Leggero, scivolato, fluttuante. Rosa Clarà è una delle mie marche preferite in assoluto (è grazie a Zankyou se l'ho scoperta!). E questi sono i due modelli che ho "scelto" per Carrie (nemmeno si trattasse di una Barbie, ahahah!):

MODELLO 1: mi piacciono moltissimo le piccole manichine, il corpetto aderente e la gonna morbida. Per un abito così niente gioielli...solo piedi nudi nella sabbia. Un sogno!


MODELLO 2: di questo abito mi piace lo stile da dea greca, la vita segnata dalla fascia tono su tono, lo scollo profondo e la gonna plissettata con quel poco di strascico. Sulle spalle ci sono dei fermagli gioiello...aggiungerei solo un bracciale, magari vintage, e delle infradito argento. Un matrimonio sulla spiaggia lo immagino molto semplice.



Cosa ne pensate di questi abiti? Io penso che se mi dovessi risposare prenderei in seria considerazione un abito in chiffon. Non so, mi da una sensazione di leggerezza che mi piace, anche per un matrimonio non sulla spiaggia, che resta però uno dei miei sogni. A voi piacerebbe l'idea di un matrimonio sulla spiaggia? E se sì con che abito? Ditemelo :)

COSA MI PORTO NELL' ANNO NUOVO

Quest'anno gli anni saranno 39. Non me li sento, non sono pronta. Se penso che mia figlia ne compirà 9 poi! Mi sembra pazzesco quanto ve...